“Venite in disparte e riposatevi un po’” è l’invito che Gesù nel vangelo di Marco rivolge ai discepoli, spunto per fissare alla fine di ogni anno il tradizionale appuntamento di spiritualità organizzato dall’Azione Cattolica Diocesana.

Sabato 27 e domenica 28 Dicembre, al circolo di Terzo sono state condivise meditazioni a partire dalla Parola di Dio condotte dal Vescovo Mons. Testore, che hanno permesso ai presenti di entrare nei temi del documento sinodale “Lievito di Pace e di Speranza” frutto del cammino delle Chiese in Italia con un approccio da “ritiro spirituale”.

Appuntamento aperto a tutti, preti, laiche e laici, diaconi, animatori di gruppi parrocchiali, liturgici, della carità, membri delle associazioni e dei movimenti ecclesiali, semplici frequentatori delle iniziative cristiane… ha visto una bella e vivace partecipazione.

Oltre alle meditazioni bibliche gli interventi dei delegati diocesani al Sinodo (Eugenia Travo e Flavio Gotta) hanno raccontato alcuni dei contenuti del documento rimanendo in un quadro di esperienza spirituale, che è il senso stesso dell’essere Sinodo.

Fin dalle prime comunità cristiane, dai Padri della Chiesa a Papa Leone XIV si è sempre avuto chiaro che “la Chiesa o è sinodale o non è”.

Ad ogni tempo c’era lo spazio per la meditazione personale e poi per un confronto a gruppi, parte integrante dell’esperienza spirituale come la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo (omelia del Vescovo) e alla domenica pomeriggio si è raggiunta la Cattedrale per la chiusura dell’anno Giubilare, degna conclusione del percorso.

PRIMO TEMPO: “Comunità in conversione sinodale e missionaria Estratto dal documento Lievito di Pace e di Speranza

SECONDO TEMPO: “Tutti, tutti, tutti” – Estratto dal documento Lievito di Pace e di Speranza

TERZO TEMPO: “Mettendo al centro la Parola di DioEstratto dal documento Lievito di Pace e di Speranza

Slide proiettate

La domenica si è vissuta la Celebrazione Eucaristica insieme alla comunità di Terzo, presieduta dal Vescovo.

Omelia di Mons. Testore

Il Sinodo non è finito, in modo ufficiale la Chiesa Universale chiede per i prossimi 3 anni di verificare quanto le cose emerse siano intuizioni buone o quanto occorre calibrare meglio il tiro per essere sempre più un luogo di comunione, partecipazione, missione nel mondo di oggi.

Documento sinodale