Che cosa abbiamo in comune con i musulmani? Secondo il Concilio Vaticano II molte cose. Lo spiega con chiarezza la terza parte di Nostra Aetate (il documento conciliare sul dialogo con le religioni di cui ricorre il sessantesimo anno dall’approvazione). Essi, i musulmani, dice Nostra Aetate, adorano “l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano tuttavia come profeta; onorano la sua madre vergine, Maria, e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre, attendono il giorno del giudizio, quando Dio retribuirà tutti gli uomini risuscitati. Così pure hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio, soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno”.
I CONTRIBUTI DELLA DUE GIORNI:
- Introduzione e invocazione del mattino (Meco Borgatta, Vescovo Testore, Monica Gallone, Hamdan Al-Zeqri) 5Mb
- L’Islam del terzo millennio: oltre le teocrazie (prof. don Luigi Berzano) 11Mb
- Primo Dibattito – 18Mb
- Unico padre, unica famiglia: musulmani e cristiani insieme (Dialogo-intervista tra il Pastore Plescan e l’Imam Hamdan Al-Zeqri) 26Mb
- Secondo Dibattito – 21Mb
- Commemorazione della memoria di Paolo De Benedetti e Paolo Ricca – 4Mb
- Essere musulmani oggi ad Acqui Terme (Mohammed El Hlimi) 26Mb
- Terzo Dibattito – 18Mb
- Ecumenismo e sinodalità (Rosalma Giacomazzi) 8Mb
- Quarto Dibattito – 8Mb
Le religioni chiamate al dialogo per la pace
Il mondo è confuso. Sembra che la logica del più forte sia rimasta l’unico criterio che guida il comportamento di noi uomini sia a livello personale che internazionale. È proprio in questa situazione che le religioni sono chiamate a dare il loro contributo per la giustizia, la pace e la salvaguardia del pianeta. Occorre, insomma, che le religioni aprano un dialogo tra loro a partire dalla comune esperienza di Dio. È proprio questa comune esperienza di Dio che rende possibile a tutti credenti di trovare spazi per l’incontro e la collaborazione agendo insieme per il bene comune.
Ed è per dare il loro contributo al dialogo tra le religioni ed in particolare coi musulmani che i cristiani che vivono nel territorio della diocesi di Acqui (cattolici e protestanti insieme) propongono a tutti questa iniziativa . Fin dal titolo “1965-2025: sessant’anni di Nostra Aetate: cristiani e musulmani pregano e cercano insieme richiama la volontà di dialogo che i partecipanti sono chiamati ad esprimere attraverso le conversazioni, la discussione e la preghiera.
Note tecniche
L’iniziativa è rivolta a tutti (giovani e adulti, cristiani e musulmani) e si svolge nella Casa estiva dell’Azione cattolica (Frazione Garbaoli 40 di Roccaverano). Nella casa dell’Azione cattolica è possibile pernottare. I costi saranno condivisi e comunque molto contenuti. L’iniziativa è sostenuta con il contributo dell’8xmille alla Chiesa cattolica.
Gratuita per gli studenti. È opportuno segnalare la propria partecipazione telefonando al 333 7474459. I pasti rispetteranno le prescrizioni alimentari cristiane ed islamiche.










