Il Sinodo raccoglie i segni, ma occorre partire, muoversi come hanno fatto i magi, i pastori, i cercatori di Dio.

I magi vedono, ascoltano, interpretano segni, briciole di annuncio che loro riescono a vedere con la fame tipica di chi cerca un senso profondo della vita. I segni provocano in loro una grande gioia, ci dice il Vangelo, prima ancora di vedere il Signore di persona. Loro che arrivano da strade diverse ma si ritrovano di fronte alla capanna, in compagnia di pastori, della gente semplice che sa ascoltare gli angeli, quegli strani personaggi fuori dal tempo e dallo spazio che parlano ai cuori.

Una scena che potrebbe apparire surreale, un racconto per bambini. Eppure rivela una realtà: esistono situazioni che ci avvicinano Dio, senza il clamore degli show, e il riconoscerlo dipende tanto dalla nostra capacità di ascolto e di impegno a scrutare la realtà scalfiggendo la superficie.

Il Sinodo ci chiede questo: ascoltare, approfondire lo sguardo su quanto ascoltato e saper interpretare quanto emerge proprio grazie alla capacità di percepire ciò che già abita in mezzo a noi.

La possibilità di essere Chiesa è già tra noi, dobbiamo riconoscere dove abita, dove sentire la presenza del Signore nelle nostre comunità, in quali dinamiche, in quali pratiche, azioni, cammini, cosa meglio ci aiuta a godere della Comunione con i fratelli, le sorelle e il Signore. È quella comunione accogliente che ci dà gioia e automaticamente ci fa missionari: chi ha la Pace nel cuore, chi gioisce della vita diventa elemento di contagio positivo per chi lo circonda, che si chiederà “come fa ad avere questa serenità del cuore in questo problematico e spesso triste mondo?” ci verranno incontro incuriositi e da questo prenderà il via la missione.

Per il Sinodo l’esercizio che ci è richiesto è saper riconoscere dove abita Cristo, dove e come la Chiesa si manifesta. Lasciamoci aiutare dallo Spirito ma soprattutto mettiamoci in marcia, l’azione da cui inizia la grande impresa dei pastori, dei Magi (mentre Erode rimane fermo nel suo palazzo) e da cui nasce l’incontro con il Signore Gesù, un semplice neonato.

Buona Epifania e buoni incontri sinodali

Flavio Gotta – Segretario del CPD

Pubblicato sul settimanale diocesano L’Ancora