“Da decenni la guerra non è mai stata così vicina”, “Siamo sull’orlo di un’altra escalation” sono frasi che ci
capita di sentire spesso negli ultimi anni. Lo sappiamo, ogni volta sembra una storia nuova, ma si rivela sempre la stessa.

Clicca qui per leggere l’articolo scritto da Luca Penna (vice giovani diocesano) dopo l’incontro.

Essere esposti quotidianamente a informazioni sulla guerra ha un rischio: anestetizzarci. Se ci abituiamo a vedere l’inaccettabile, col tempo l’inaccettabile ci passa sotto gli occhi e dunque iniziamo a dimenticarci che i numeri dei morti al telegiornale non sono solo cifre.

Per questo motivo vorremmo educarci alla pace con l’aiuto di chi lo fa professionalmente. Sulla scia di quanto qualcuno di noi ha vissuto alla mostra “Polvere di guerra” passata ad Acqui e a Canelli, vorremmo approfondire ciò che sta dentro il conflitto armato per imparare a vederlo con un nuovo sguardo empatico, non distaccato.

Purtroppo non è un’idea nuova per un’iniziativa, né sarà mai vecchia, ma abbiamo esigenza di affinare continuamente la vista, continuamente assuefatta alla visione dell’orrore. L’appuntamento è per il 23 febbraio 2025 con il Convegno Pace Giovani.

Per il Settore Giovani: Luca Penna e Simone Stroppiana